Novità

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RECUPERO RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE

I rifiuti da provenienti da attività di costruzione e demolizione (in gergo “calcinacci”) possono essere recuperati con l’ausilio di una macchina frantumatrice (impianto mobile) che viene posizionata sul luogo di produzione dei rifiuti ed effettua operazioni di riduzione volumetrica e separazione delle frazioni estranee (ad es.elementi ferrosi).

Il risultato della frantumazione è una materia prima secondaria (che cessa di essere rifiuto) riutilizzabile nel settore dell’edilizia principalmente come: massetto di sottofondo e per pavimentazione; sottofondo stradale o marciapiede; stabilizzato stradale; materiale da drenaggio; riempimento scavi.

I rifiuti da attività di costruzione e demolizione andrebbero smaltiti in dicarica come rifiuto con ditte autorizzate al trasporto dei rifiuti e con il formulario di dientificazione del rifiuto; ciò comporta ovviamente il pagamento degli oneri relativi al trasporto e allo smaltimento degli stessi rifiuti.

Tutto ciò nel caso di recupero con impianti mobili non avviene perchè il rifiuto si trasforma in materiale riutilizzabile; questo permette di: abbattere i costi di smaltimento; avere una materia prima secondaria da riutilizzare nei cantieri; ridurre i conferimenti in discarica pottenendo un rispetto maggiore per l’ambiente; ridurre i prelievi dalle cave.

NUOVE NORME PER IL CALCOLO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE – APE

“Sono entrate in vigore il 2 ottobre 2014, le norme UNI/TS 11300-1 e 2 del 2014 relative al calcolo del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale e di energia primaria per la climatizzazione invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione in edifici non residenziali.”

“E’ entrato in vigore il 1 ottobre 2015, il decreto del 26 giugno 2015 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con i Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti e per la semplificazione e la pubblica amministrazione per “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”, ai sensi dell’articolo articolo 6, comma 12, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, con relativo allegato 1 e rispettive appendici A, B, C e D all’allegato 1 stesso”, il quale propone tra le altre cose il nuovo modello del certificato APE”;

MODELLI UNICI PER INTERVENTI DI EDILIZIA

Approvati dalla Conferenza Unificata Stato Regioni i modelli unici per gli interventi di edilizia libera, i frazionamenti e gli accorpamenti.

CIL – CILA – SCIA – PDC